COSALEGGO

27 gennaio 2006

Come prima lettura vi propongo...


Salve a tutti!
come neonato blog, spero lo troviate soddisfacente!
riprendendo le parole sovrascritte, vi dico: "Come prima lettura vi propongo Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino".
La storia si svolge durante il periodo fascista e della lotta partigiana.
Pin, bambino protagonista del libro, rifiutato dai suoi coetanei per il suo carattere insolente,soleva passare la maggior parte del suo tempo in una taverna con un gruppo di infidi adulti, che talvolta considerava “amici”. Come tutti gli altri bambini Pin aveva un segreto che non sapeva con chi condividere: egli conosceva un sentiero dove erano soliti costruire i loro nidi i ragni. Però egli non vi era nessuno che reputava abbastanza sensibile da provare interesse per il suo segreto. Dopo essere stato imprigionato dai fascisti e fuggito di prigione, egli incontrò dei nuovi compagni, appartenenti ad un gruppo di partigiani. Tutto ciò grazie all’incontro fortuito con uno di essi: Cugino. Pin fu portato al loro campo e ospitato fino alla sua fuga dopo una serie di litigi. Anche qui fu rifiutato, ma fortunatamente l’unico che lo accettò fu Cugino, che si dimostrò infatti il suo vero amico, abbastanza sensibile da potergli mostrare questo luogo nel quale i ragni costruiscono i loro nidi.



Un elemento fondamentale nell’economia del racconto è il sentiero con i nidi dei ragni. Luogo quasi fantastico, molto misterioso, colpisce l’immaginario, poiché gli si possono attribuire molti significati. Per esempio, può essere visto con gli stati d’animo del protagonista, oppure come rappresentazione della realtà di quel periodo. Quest’ultima interpretazione mi viene suggerita quando Pin si divertiva a distruggere le casette dei ragni e a torturarli con il fuoco, costringendoli alla fuga oppure uccidendoli. Questa sembra una rappresentazione dell’azione fascista sulla popolazione.
Il collegamento con lo stato d’animo di Pin mi è invece suggerito dalla struttura intricata e fragile dei piccoli edifici in cui i ragni vivevano, che sembravano rispecchiare la sua angoscia e insicurezza. Quei sentieri per Pin erano l’unico luogo al mondo dove i ragni costruivano i nidi, luogo insolito, un po’ come il protagonista stesso.



Il linguaggio utilizzato da Calvino in quest’opera non è sicuramente elevato, ma piuttosto egli predilesse un registro medio – basso, adatto ai personaggi della storia, appartenenti al ceto popolare e privo d’istruzione.
Non mancano poi i termini tecnici legati al lavoro, ma soprattutto alla guerra. Tutto ciò permise a Calvino di caratterizzare fortemente i suoi personaggi.
Lo stile dell’opera è realistico, talvolta con una punta d’ironia. L’autore vuole infatti rappresentare la realtà per quel che è, attraverso gli occhi ingenui di un bambino, che si limita a considerare ciò che vede. L’ironia invece è fortemente presente nei personaggi caricaturali, come, per esempio, il soldato tedesco e il cuoco dei partigiani.



Quest’opera di Calvino a mio parere è molto interessante sia dal punto di vista storico – politico, sia dal punto di vista umano. L’autore ha avuto una grande abilità nel narrare fatti storici di grande portata in termini semplici e chiari, con una narrazione scorrevole e coinvolgente.
Per quanto riguarda la sfera del sentimento umano, egli è riuscito a trasmettere al lettore esattamente la confusione interiore di un bambino abbandonato a se stesso,immerso nel marasma degli eventi, incosciente della pericolosità delle situazioni che talvolta viveva.
Molto realistica è la rappresentazione di ogni personaggio, perfettamente integrato nella realtà storica, e la volubilità di alcuni di essi che, per convenienza, cambiavano in continuazione schieramento, nella speranza di ottenere gloria e successo.

2 Comments:

  • Non per fare il precisino, ma è Il sentiero, non I sentieri...

    By Anonymous Anonimo, at 4:29 PM  

  • Errore di scrittura!!!Ops!!!

    By Blogger Martina, at 12:47 PM  

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